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Contenuti, flow, musicalità e anche un po’ di spagnolo nel nuovo singolo di Wolf e Lil Mike (intervista)

“Dicono che se fai i tecnicismi non puoi dire un cazzo, perché devi avere gli argomenti, poi quelli che c’hanno gli argomenti non c’hanno mai i tecnicismi… allora io ho unito!”

Così si potrebbe descrivere “MI IDENTIDAD“, il nuovo singolo di WOLF e LIL MIKE: con le stesse parole con cui Gemitaiz introduce il brano “Cosa Vedo”, dell’ormai leggendario “Quello Che Vi Consiglio Volume 2”.

In effetti la traccia si apre già dalla prima strofa con un’insieme di rime che, quasi paradossalmente, si possono descrivere con due aggettivi tra loro diametralmente opposti: sono infatti “incastrate” e “fluide” al tempo stesso, ossimoro che nel rap non è nulla di nuovo, ma che non è nemmeno scontato, e ancor meno scontato è l’individuare, quando tanti incastri e tecnicismi si incontrano, anche un contenuto chiaro e con un suo valore tra le righe.

Insomma, il connubio tra testo e suono è sicuramente l’obiettivo principale della traccia, che si compie anche in una musicalità molto orecchiabile, che parte da un beat a cura di ICI che si fonde con i semicantati di Wolf in prima strofa, un mood fresco e chill si vivacizza arrivando al ritornello con un groove molto reggaeton, e infatti, la seconda strofa, a cura di Lil Mike, è in lingua spagnola: non dovete pensare né all’eccessiva solarità alla Enrique Iglesias né al contrario alla cruda trap ispano-americana, il tocco latino in questo brano non stravolge il mood iniziale, ma lo integra, e infatti anche nel video, a cura di AVAXO, si passa dall’ambientazione esterna e soleggiata a quella interna e buia, con anche altri colori a fare da compagni ai rapper che ne fanno da protagonisti.

Come abbiamo fatto parlando del PRECEDENTE SINGOLO, anche oggi approfondiremo con qualche domanda agli autori di “Mi Identidad“, che potete ascoltare tranquillamente sia su YOU TUBE che su SPOTIFY

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“Mi Identidad” è il titolo di questo brano. Innanzitutto quindi vi chiediamo, qual è l’identità di cui vi sentite parte, o a cui vi sentite particolarmente legati?

Non si parla di una realtà materiale o di una identità ideologica, ma, come sottolineo sempre, esiste modo e modo di “commercializzarsi”, si può farlo senza rendersi ridicoli nascondendosi dietro a un personaggio.
Il titolo nasce dal fatto che, per quanto questa traccia possa essere differente dai nostri scorsi lavori, quindi quasi definibile “commerciale” o comunque meno “cruda”, la nostra identità artistica nei concetti non viene messa da parte; nesso per cui si possono apprezzare sia suono che parole, perché si deve dare al pubblico quello che vuole, ma senza perdersi.

La canzone accosta l’Italia al mondo ispanico e/o latino americano nella lingua e nel suono. A livello musicale cosa accomuna e cosa differenzia questi due mondi? Sono destinati ad avvicinarsi sempre di più o a prendere strade diverse?

Parlando a livello commerciale sono destinati ad avvicinarsi sempre più,  prendiamo ad esempio le sonorità afro e reggaeton che sono già presenti nella “trap”, segno che due culture apparentemente molto diverse si stanno combinando sempre più (come da altri parti già è successo), soprattutto nella scena italiana, che credo sia rimasta indietro rispetto ad altre, quindi non potrà che migliorare tramite l’incontro con espressioni artistiche diverse che apporteranno nuova linfa.

Abbiamo sottolineato come sia tecnica che contenuto siano importanti in questa canzone. Qual è quindi il messaggio di fondo?

Il messaggio è di non arrendersi, perché il fallimento non esiste, in quanto diventa reale solo dal momento in cui non credi fortemente in ciò che insegui, quindi, di conseguenza, è il soggetto che si arrende a fallire, non il contrario.

Siamo alla fine, vi chiediamo solo più un saluto ai fans di Mondorap.it e magari di lasciarci i vostri contatti per il futuro.

Un saluto a tutti i ragazzi di Mondo Rap, se avete un sogno non abbiate paura, inseguitelo!
Ancora grazie a Mondorap.it per il supporto e lo spazio.
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