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Giovani promesse: Loud Renner è fuori con “Màgico”, un album maturo al punto giusto

Le persone sono come la frutta: alcune sono marce, altre sono verdi (vedi Ghali), altre ancora sono mature. Quest’ultima categoria per la società è formata da quelle che superano i 18, anche se spesso c’è una sorta di prova formale per attestarlo, ovvero gli esami della maturità, causa di capelli strappati, mutamorfismi di Dio in vari animali, obesità, autolesionismo e disperazione.



Non sappiamo se LOUD RENNER li abbia affrontati e non sappiamo come se la sia potuta cavare. Sicuramente però sappiamo che una prova per dimostrare di essere maturo l’ha fornita: il suo primo album “Màgico“.

A 18 anni non è facile realizzare un prodotto come quello che Young DiCaprio (suo a.k.a.) ha saputo tirare fuori, anche se in base al PRECEDENTE 1 e al PRECEDENTE 2, che vi avevamo già segnalato, ce lo si sarebbe potuto aspettare da parte sua.

Màgico Front

Un mood più rilassato di un essere umano intento a precipitare da un aereo. No, aspettate! Un essere umano che precipita da un aereo non è rilassato. Noi intendevamo chiaramente uno Snoop Dogg strafatto che precipita da un aereo, senza neanche accorgersi di cosa sia successo, del tipo: “Ehi negro sto fottendo la gravità!

Insomma, un’atmosfera decisamente cloud, che in estate è una benedizione se capite il gioco di parole. Anche se, in verità, l’ipotetico elettrocardiogramma che descriverebbe il disco sarebbe quello di un paziente in finto coma con un’infermiera tettona a prendersi cura di lui: un tracciato perlopiù stabile, poi ogni tanto l’infermiera si china a sistemargli il cuscino ed ecco che il ritmo accelera improvvisamente; il che, in “Màgico”, accade periodicamente.

Tanto da canzone a canzone quanto semplicemente in parti diverse di una stessa song, in cui il flow, che già nel rappato semplice e nel semi-cantato è decisamente fluido e ben impostato, viene stravolto da una metrica più rapida e aguzza nelle sue sfaccettature. Un ottimo esempio è dato da “King Kush“, prima traccia dell’album, il cui video ha superato le 10.000 visualizzazioni:

E naturalmente bisognerebbe aprire una parentesi sui contenuti, ma già è riduttivo il discorso che abbiamo improntato sulla tecnica, figuriamoci se ci mettessimo a fare un approfondito discorso sulle liriche! Ne potrebbe nascere una sorta di mega-articolo scritto sui Rotoloni Regina che non finiscono mai.

Al contempo però, uscirsene semplicemente con un: “fidatevi che i contenuti ci sono”. Sarebbe al quanto ridicolo, quindi abbiamo individuato la giusta via di mezzo: per ogni canzone dell’album, sceglieremo una rima, una frase, una citazione, particolarmente forte, profonda, toccante, di modo da lasciare un assaggio di quelle che sono le tematiche dell’album, ma senza rivelare troppo.

LOUD RENNERMàgico

ITunes

Spotify

Deezer

KING KUSH [prod. Clyve]

E’ vero che in tanti hanno fede, però solo pochi hanno fede per dirlo

LIMOUSINE [prod. Rike Luxx]

Siamo sognatori, puoi chiamarci illusi

MONEY LOVER [prod. Clyve]

Se corro una spinta mi velocizza, ma se rimango fermo cado a terra lo capisci?

FRANCISCO GOYA (feat Nessi Nessi) [prod. Clyve]

Giovane Francisco Goya, Saturno mi divora

FUORI [prod. Clyve]

E mi sono innamorato della musica c’è sempre, mi ascolta quando la scrivo, mi parla quando la sento

MA TU [prod. Clyve]

La vita è un paradosso d’altronde: ti insegna il per sempre e ti presenta la morte

AMORES PERROS [prod. Clyve]

Quasi mi scuso di esistere, fa ‘Nervermind’ come i Nirvana

GRAZIE A DIO [prod. Big Dady G]

Pensano tanto, parlano tanto, ma grazie a Dio non me frega un cazzo!

SODA (feat Ganje) [prod. Clyve]

Vivere male per scrivere bene, scrivere bene per vivere meglio

LE TUE NIKE [prod. Clyve]

Ho detto basta alla paranoia… e già mi manca lurida troia!

SCREENSHOT [prod. Clyve]

Forse gli psichiatri sono pazzi mentre io e te stiamo bene

Màgico

Schermata 2017-07-10 alle 13.59.25
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