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Guè Pequeno rivela cosa pensa di Salmo, Tha Supreme, Massimo Pericolo, DPG, Sfera Ebbasta, Marracash, Lazza, Dogo e Speranza

Tra poche ore Guè Pequeno pubblicherà il suo nuovo album ‘Mr.Fini’ (qui per acquistarlo), come da prassi in questi giorni sta rilasciando diverse interviste. Quella pubblicata ieri da Rolling Stone Italia è sicuramente la più discussa.

Durante una lunga chiacchierata con Alessandro Giberti Guè ha avuto modo di esprimere pareri su molti noti colleghi della scena italiana, lasciando intendere di non essere prettamente fan di tutti.

Tha Supreme

“Not my cup of tea. Però se ha avuto tutto questo successo ci deve per forza essere un motivo. Deve essere una specie di genio della musica, mi dicono che disegni i suoni. Qualche tempo fa in Svizzera sono andato un sabato pomeriggio in una piscina immersa nel verde ed era pieno di bambini e tutti, ma intendo letteralmente tutti, stavano ascoltando tha Supreme. Il che mi ha fatto pensare che era ora di andare a ritirarsi a Saint-Tropez. È un po’ come con i nuovi videogame che hanno troppi comandi e non ci sai più giocare, stessa cosa”.

Speranza

“È uno dei miei favoriti. Io quando sono in festa a un certo punto verso le 3 / 4 di notte metto sempre Speranza e torturo chi sta con me, specialmente le tipe straniere. “Hai fatto tutti i nomi, pentito!” è una grande entrata. Lui è sia entertainment sia real. È ignorante ma non è fake”.

Massimo Pericolo

“Non frequento. Quello swag tra la curva dello stadio e la stagnola nella roulotte non è la mia roba”.

Lazza

“Multi-talented. Lui è molto bravo nelle rime, fa i beat, suona il piano. Ed è già famoso. Deve dimostrare di poter diventare più universale. È bravissimo ma non ha completato il percorso”.

Dark Polo Gang

“Quando è uscito era una cosa così trash che era una figata. Poi l’errore, che è un errore umano perché anche Club Dogo è un po’ andata così, è stato quello di poppizzarsi troppo, vedi il terribile passo falso del disco con Fedez. Ora stanno tornando indietro ma sono stati scavallati dagli FSK secondo me. Però Toni Effe è bravo. E comunque hanno dei guizzi dai. Spero che riescano ad avere una seconda vita”.

Salmo

“Riconosco il mega-talento ma non è quello che ascolto io. A me la deriva crossover non interessa molto ma uno che è riuscito a fare i palazzetti è sicuramente rispettabile”.

Sfera Ebbasta

“Quando arrivi a cambiare il genere qualcosa vuol dire. Fare combo con artisti importanti che addirittura lo cercano è qualcosa che gli devi riconoscere. I primi mixtape e il primo album erano bellissimi poi è diventato – giustamente perché quello era il suo destino – un’icona pop e anche lì non sono più a target, cioè per me ora è troppo pop”.

Marracash

“È uno dei top 3 di tutti i tempi, dagli anni 90 fino al 2100”.

Club Dogo

“Guarda, ti dico: c’è voglia di vintage, c’è voglia di reunion, solo che non sempre c’hai voglia tu. Magari mi identificano come il cattivo del gruppo però in realtà siamo tre persone e ognuno ha da fare le sue robe ma insomma non lo escludo”.

Potete leggere l’intervista a Gué Pequeno su Rolling Stone Italia.

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