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“Lo Zingaro” è la track con cui vi costringerà a saltare: intervista a Wolf

A sto giro nemmeno Salvini potrebbe accusare i rom: se vi ritrovaste un giorno, all’improvviso, a saltare senza volerlo, sappiate che non è colpa loro.

Ma anche se un così grande e tradizionale capro espiatorio verrà a mancare, non spaventatevi, perché vi forniamo noi sedutastante il nome del colpevole: trattasi di WOLF, rapper di Torino che da poco ha buttato fuori il suo nuovo video, “Lo Zingaro“.

La track è la dimostrazione che si può spaccare a prescindere dal contenuto e soprattutto a prescindere dalla fama già acquisita, perché si tratta di una canzone che per professionalità, flow e attitude poteva pubblicare benissimo Guè Pequeno, grazie anche al contributo di Anubiz al beat e al video firmato da AVAXO, il tutto risulta una vera e propria freshata, che col suo ritornello ci obbliga a saltare ripetutamente manco fossimo scalzi sulle braci ardenti.

E’ un lavoro da vivere a 360°, con l’ascolto e con la visione del video, e non da descrivere, quindi ve lo lasciamo qui di seguito. Immediatamente dopo troverete la nostra intervista a questo talento che è sicuramente da tenere d’occhio.

 

Ciao Wolf, abbiamo parlato un po’ del tuo ultimo video, “Lo Zingaro”. Una flow così non nasce dal nulla, quindi inizieremmo col chiederti di riassumere il tuo percorso musicale.

Ciao ragazzi, vi ringrazio per le belle parole.

Mi sono avvicinato al mondo del rap nel periodo delle scuole medie, mi ricordo che nella mia piccola realtà periferica tutte le sere i ragazzi più grandi si sfidavano in freestyle e noi “bambini” come unico passatempo serale stavamo ore ad ascoltare.
Era l’estate del 2010 quando per gioco provai per la prima volta a fare due rime, improvvisando su un beat parole a caso, anche se fuori tempo… eppure in quel preciso momento nella mia testa si insinuò il pensiero, che poi si trasformò in sogno, di realizzare della musica mia, di produrre qualcosa; un’infantile forma di sfogo, visto che da sfogare a 13 anni avevo ben poco, ringraziando l’apparente “bolla” in cui vivevo.
Nel Settembre 2012  sentii un disco che paradossalmente mi spinse a concretizzare i miei pensieri: “Alpha Dog” di Doggy, così nel Novembre dello stesso anno mi trovavo in studio con questo artista che ascolto e stimo tutt’ora, a registrare il mio primo pezzo, traccia che a riascoltarla ad oggi trovo imbarazzante, ma erano gli esordi.
Appena un anno dopo progettavamo il mio primo prodotto “OMBRE NERE SU TORINO“, pezzo che mi diede l’occasione di conoscere e lavorare con artisti del livello di Vacca, che, vedendo qualcosa in me, mi concesse un suo ritornello.

Negli anni a seguire lavorai instancabilmente, imparando a valorizzare i miei punti forti.

 

Abbiamo riassunto un po’ le caratteristiche principali del singolo, vuoi aggiungere qualcosa?

Per me è fondamentale che passi il messaggio che voglio trasmettere con questo “viaggio” musicale.

Non importa quello che ti dicono e i paletti che ti mettono, perché non sono nient’altro che la proiezione di giudizi radicati nelle menti delle vittime avvelenate da un sistema che ci vuole automi. A questo riguardo vorrei far giungere un messaggio ai tantissimi emergenti: “la personalità non fa mai male”.

 

Oltre a “Lo Zingaro”, cosa si può ascoltare di tuo per comprendere al meglio la tua musica? Esistono anche (o arriveranno) tracce completamente diverse? Sarebbe interessante sentire il tuo flow messo alla prova anche in pezzi più riflessivi o più sperimentali.

Abbiamo in serbo tanti progetti, tutti diversi, perché per quanto io abbia trovato la mia personalità artistica, amo essere versatile.

Lo Zingaro” è solo la dimostrazione che ora le cose cambiano, a prescindere che sia in bene o in male. Amo considerarla una traccia tecnica, con il fine di togliere i dubbi a chi ancora ne ha.

Per capire appieno chi è Wolf ma soprattutto chi è l’uomo dietro l’artista vi consiglio di andare sulla mia PAGINA fan di Facebook e ascoltare “ITAN” e “Da bimbo“.

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Abbiamo sottolineato la professionalità del prodotto: tu sicuramente ci hai messo del tuo, dimostrando che se rappare è una cosa che possono fare tutti, rappare bene è invece qualcosa di diverso e più selettivo. Ma, oltre a te,  chi ha dato il suo contributo alla realizzazione di questo singolo?

Ti dirò la verità, seppur rischiando di essere banale:

Senza la mia squadra io non sarei mai arrivato a concludere questo progetto.

Avaxo non è solo sinonimo di professionalità ed efficienza, ma è una vera e propria famiglia che ti stimola a dare il meglio di te, spronandoti a crescere professionalmente, curando ogni minimo dettaglio. Sono instancabili e amano quello che fanno dal più profondo di loro stessi. Colgo anche l’occasione per ringraziare i miei fratelloni KEN, DIMA e AMNESIA.

 

Siamo alla fine, ti chiediamo solo più un saluto ai fans di Mondorap.it, e anche di lasciarci i tuoi contatti, così chi vorrà potrà seguire gli sviluppi della tua musica, visto che le basi su cui costruire sicuramente ci sono.

Ciao a tutti ragazzi! Ricordatevi che la vita è una sola, focalizzate il vostro obiettivo qualsiasi esso sia e combattete per ottenerlo. Il tempo è purtroppo limitato, imparate a gestirlo e ottimizzatelo!

Potete seguire la mia musica su:

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You Tube: https://www.youtube.com/channel/UCM_CN2SqeLvisSpgId1mEYg

E potete seguire Avaxo da qui: https://m.facebook.com/Avaxoprod/?locale2=it_IT

Un abbraccio.
Sail
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