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“Fuck You” Le ultime parole di Tupac, tra mito e realtà

Tupac Shakur è morto il 13 settembre 1996, dopo una settimana di agonia in ospedale, a causa di un’ emorragia interna conseguente alle ferite riportate dopo essere stato colpito da cinque colpi di arma da fuoco, sparati da un’ auto in corsa, mentre stava abbandonando l’ incontro di pugilato tra Mike Tyson e Bruce Sheldon.

Pac arrivò all’ospedale già privo di sensi, l’ultimo uomo a vederlo in uno stato semi-cosciente fu un poliziotto, il primo a raggiungere il luogo della sparatoria, l’ultimo a parlare con lui.



Per 19 anni Chris Carrol, questo il nome dell’agente di polizia, è rimasto in silenzio relativamente alla vicenda, dato che il suo ruolo nelle forze dell’ordine gli imponeva tale condizione; soltanto nel 2014, dopo essere stato congedato, ha deciso di svelare al mondo le ultime parole di quella che all’epoca dei fatti era una vera e propria leggenda vivente dell’Hip Hop. Non abbiamo motivo di credere che si sia inventato tutto come non abbiamo le prove per affermare che stia dicendo la verità , questa è la sua versione:

“Gli ho chiesto “Chi ti ha sparato? Che cos’è successo? Chi è stato?” E lui mi ha ignorato. Mi guardava solamente […] Io nel frattempo continuavo a chiedergli più volte “Chi diavolo è stato a farti questo? Chi ti ha sparato?” E lui sistematicamente continuava ad ignorarmi.

Poi ho visto che l’espressione sul suo volto era cambiata, da un momento all’altro, come uno schiocco di dita. Ad un certo punto non ha più lottato e ha detto una cosa tipo “sono in pace”. Sì, una roba di questo genere. In quel momento mi ha guardato nuovamente negli occhi, io gli ho chiesto di nuovo “Chi ti ha sparato?”.. lui mi ha fissato, ha fatto un respiro profondo e ha aperto la bocca.

A quel punto ho pensato che stavo finalmente per ottenere la sua rivelazione.. E invece le sue ultime parole sono state “FOTTITI” Poi ha iniziato a gorgogliare ed ha perso conoscenza. L’ambulanza l’ha portato via in stato di incoscienza.”

Inutile nascondere che se fosse andata veramente così verrebbe conferita al mito di 2pac un’ aura di leggenda ancor più grande (se possibile) di quella che già possiede, anzi, forse non c’è neanche bisogno di avere la certezza che queste parole siano vere.

Riflettiamoci un attimo, nel malaugurato caso che il poliziotto si fosse inventato tutto per un po’ di notorietà o per vendere qualche intervista cambierebbe ben poco, perché ci troveremmo di fronte all’ ennesimo esempio di come la leggenda di Tupac Shakur continui a vivere oltre il suo tempo, al punto che un poliziotto a fine carriera ha voluto a tutti i costi raccontare di essere stato mandato a fare in culo da lui.

Ad anni di distanza dalle dichiarazioni di Chris Carrol la storia delle ultime parole di Tupac continua ad essere indimostrabile. Ma non importa. Ciò che conta è che  questa storia “può” essere vera, perchè l’eredità che ha lasciato Shakur attraverso le sue canzoni e il suo modo di vivere rende plausibile e credibile questo racconto. E’ una storia perfettamente in linea col vissuto del personaggio, e per questo, molto probabilmente, la leggendaria parabola esistenziale del rapper che morì dicendo “Fuck you” al poliziotto che gli aveva chiesto chi gli avesse sparato verrà tramandata di generazione in generazione, con questo finale degno di un film. Giusto così.

“Fuck you” (cit)

 

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