CuriositàDicono di lui

Quello che i rapper dicono della Trap

Per qualcuno è hip hop, per tanti altri no,  c’è chi dice che “chi trappa non rappa”, per altri  è il futuro del genere. Ciò che c’è di certo è che attorno alla parola ” Trap ” c’ è  tanta confusione,  tanti fraintendimenti che determinano spesso e volentieri discussioni sterili basate su un malinteso di fondo, perchè non tutti intendono la stessa cosa quando dicono “Trap”. 

QUELLO CHE I RAPPER DICONO DELLA TRAP 

NITRO

“La Trap musicalmente parlando è una figata. Adesso siccome avete sentito due o tre artisti che non corrispondono al vostro gusto tutto il genere vi fa schifo. La Trap come bpm è molto simile alla Dirty south di 10 anni fa, non c’è niente di così nuovo.

MA SMETTETELA DI CONFONDERE UN GENERE CON LA CAPACITÀ DI RAPPARE. Se sai rappare rappi su tutto. E dimostri che si può rappare bene anche sulla Trap. Io non ho minimamente paura di farlo. […] Il suono del rap è in continua evoluzione da quando è nato. La cosa che non capite è che il break beat boom bap ed il pezzo Trap possono COESISTERE. Non ti spara nessuno se ti ascolti una classicata di KRS One e poi ti ascolti un pezzo di Drake. Se tutti rappassero uguale sai che due coglioni??!

Il mondo del rap è troppo vario per confinarlo così, J cole rappa su classic su Trap ha contenuti e suona da paura. ZERO CAZZI, ZERO SCUSE.

Senza contare Raga che, forse sopravvalutate un po’ i contenuti: mi chiedo se capite i testi dei rapper che usate sempre per descrivere il vero HH; pure 2pac passava da parlare di cospirazioni e filosofia a puttane e droga.
Non conta quanto AULICO è il contenuto. Conta quando è REALE.

Ma questa è solo la mia opinione. Peace” (FONTE)

MISTAMAN

MARRACASH

 

CLAVER GOLD

i tuoi produttori preferiti?
Alchemist. Che cazzo vuoi dirgli ad Alchemist? È fantastico. A me piace un po’ quella roba sui 90 BPM, che picchia, campionata. Come dire… una roba Jaydillosa! Credo che ormai sia diventato un aggettivo. In Italia mi piacciono molto Big Joe, e DJ West (che collabora con noi e sta uscendo con delle robe nuove veramente forti). Anche la Trap o roba sperimentale non mi dispiacciono per nulla. (fonte)

LORD MADNESS

Che sia boom bap, trap ccc…io rappo su tutto, e mi piace tutto. (fonte)

SFERA EBBASTA

Noi abbiamo portato la trap, che per me, è semplicemente il rap in versione nuova, 2.0″ (FONTE)

SFERA EBBASTA E CHARLIE CHARLES

LUCCI

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MARRA & GUE’

 

SALMO

In Hellvisback a un certo punto rappi: “…devo fare trap per forza?”. Quanto ti senti condizionato dal dover produrre per forza il suono del momento?

Poco. Io credo che sia importante capire una cosa: siamo in Italia e facciamo rap, non possiamo inventarci chissà che cosa, ci rifacciamo a quello che hanno fatto gli americani e i francesi, ma dobbiamo dare un’impronta personale. La trap non mi dispiace, ma non dobbiamo per forza farla tutti. (fonte)

JAMIL

Quando faccio un pezzo su una base trap, comunque si sente che ci rappo sopra in maniera hardcore.

Infatti la cosa che si nota subito pensando a Scarpe da Pusher è che è un pezzo Trap ma non ha nulla a che vedere con la trap “cantata” che va per la maggiore adesso in Italia, una trap infarcita di auto-tune, strumento che tu non hai mai utilizzato.. sarà così anche stavolta o un pochettino di auto-tune ce lo ritroveremo nel disco ?

Sulla mia voce non ci sarà mai neanche una punta di auto-tune “Mai andato a un talent show, mai usato l’auto-tune” poi ovviamente nel disco capiterà di sentirlo in qualche featuring, ma non sulla mia voce, mai. (FONTE)

 

KIAVE

A me il rap piace proprio, anche la trap, se uno sa rappare e c’ha i suoni fighi tutto ok, basta dire “no il rap si fa così” e stop.Anche perché la rivoluzione che ha fatto Kendrik Lamar non la puoi contestare, non puoi dire che Kendrik non suoni moderno ma nemmeno che non suoni classico o che non sappia rappare. Lo stesso vale per J. Cole e quel filone lì. (FONTE)

GEMITAIZ

Cosa pensi della recente ondata della trap italiana (di cui tra l’altro sembrano essere entusiasti soprattutto quelli che di solito non ascoltano rap, avendola scoperta solo adesso)?

È normale che siano gli outsider a parlarne di più. La trap passa anche in discoteca, quindi se vai a ballare inevitabilmente ci vieni a contatto: quando poi scopri che c’è qualcuno che la fa anche in italiano, cattura la tua attenzione per forza di cose. La ascolto, come ascolto tante altre cose, ma senza generalizzare: ormai la trap si divide in decine di sottogeneri, molti dei quali non mi piacciono per niente perché sono troppo rumorosi e ossessivi per i miei gusti. Altre cose, invece, le trovo raffinatissime, hanno un lavoro pazzesco dietro. Insomma, non sono contro per principio, anzi, anch’io ho preso in prestito qualcosina qua e là, soprattutto nei mixtape. (FONTE)

LUCHE’ 

A me questa cosa della Trap piace, perché finalmente si cavalcano un po’ le tonalità che vanno in tutto il mondo quindi si rende il rap italiano più al passo con quello che succede nel resto del mondo. A me questa cosa dell’Hip Hop all’italiana non mi è mai piaciuta, come se noi fossimo un popolo di cretini che deve ascoltarsi il rap demenziale. Ovviamente non è che mi piace tutto quello che esce, però si respira un’aria un po’ più internazionale. (FONTE)

RAIGE

A me è sempre piaciuta questa cosa. Il problema è che copiano tutto, dalle basi, alle metriche ai testi; devo ringraziare Dio che si rivolgono ad un pubblico di decerebrati di merda che non capiscono nulla, però prima o poi questa cosa finirà. Più prima che poi. (FONTE)

 

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